MILAN: PIEDI PER TERRA , JUVE: SEI ANCORA FORTE!

Sono stati giorni intensi di mercato, un'intensità che non si viveva da un po' di anni, frutto dei nuovi investitori e di una corsa sempre più sfrenata per raggiungere la Juventus, squadra da battere.
La notizia della settimana è naturalmente l'arrivo di Leonardo Bonucci al Milan, un fulmine a ciel sereno che ha portato un entusiasmo sfrenato in casa rossonera. Ma non possiamo escludere gli arrivi di Szczesny e De Sciglio in bianconero come notizie "bomba", senza dimenticare il caso Schick.
Il Milan sta costruendo una grande squadra, qualcuno rumoreggia su eventuali situazioni fiscali non chiare ma pensiamo che siano più che infondate. Un dirigente come Marco Fassone non avrebbe accettato questo ruolo di fronte a incertezze e nemmeno alcuni giocatori, vedi Bonucci stesso, avrebbero accettato la destinazione rossonera.
A fronte di tutto questo c'è da fare chiarezza. Il Milan è cresciuto come giocatori, è una squadra forte che non ha più scuse, ma rimanere con i piedi per terra è importante. Mettere assieme così tanti nuovi giocatori non è semplice, non solo sotto il profilo caratteriale, ma anche nell'aspetto tecnico-tattico che ognuno di loro ha vissuto diversamente nelle esperienze precedenti.
L'esempio più plateale che ci viene in mente è la campagna acquisti dell'Inter 1999/2000. Il Presidente Moratti in quel mercato decise di investire in maniera cospicua, rafforzando una squadra dove erano già presenti giocatori come Ronaldo, Javier Zanetti e Roberto Baggio.
All'Inter arrivarono giocatori che alla Juventus avevano vinto tutto: Peruzzi, Jugovic e Paulo Sousa assieme all'allenatore Marcello Lippi e al colpo dell'estate , ex Juve anche lui: Christian Vieri.
Tutti davano per favorita l'Inter perchè aveva creato una squadra che più forte non si poteva. E invece non andò oltre il 4o posto in classifica, dietro il Milan di Zaccheroni. 
Stagione deludente per i tifosi nerazzurri che contestarono il rapporto tra Lippi e l'ambiente.L'allenatore toscano rimase anche l'inizio di stagione seguente ma venne eliminato nel preliminare di Champions contro l'Helsinborg. Si dimise di lì a pochi mesi sostituito da Marco Tardelli. 
Il punto di forza del Milan è Vincenzo Montella che conosce l'ambiente e sa cosa vuole, ma mantenere l'entusiasmo equilibrato pensiamo sia la cosa giusto.
La Juventus invece ogni anno perde un pezzo pregiato, ma ogni stagione sembra sempre più forte, e anche giocatori che non avevano inizialmente nomi altisonanti sono diventati fondamentali: Alex Sandro in primis. 
Quando Conte si dimise a ritiro iniziato nel 2014 molti tifosi delle altre squadre gioirono perchè si pensava che questo avrebbe crato un terremoto, invece Allegri riuscì a portare i bianconeri in finale di Champions. La stagione seguente se ne andarono Tevez e Pirlo e non cambio nulla, idem l'ultimo esempio di Paul Pogba. 
Non pensiamo che il caso Bonucci renda complicate le cose per i bianconeri, ci aspettiamo una Juventus ancora più forte e motivata , convinti più che mai che sarà ancora la squadra da battere.

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