Cardiff, 3 Giugno 2017.
Finale di Champions League: Real Madrid- Juventus.
Due squadre storiche, che provano ancora una volta a portare a casa la tanto ambita coppa dalle grandi orecchie.
Il risultato finale è un sonoro 4 a 1 per i "blancos", che vanno così a vincere la loro 12esima Champions League, ai danni dei bianconeri, che cercavano di sfatare un tabù che durava da ben 5 finali consecutive!
La cronaca della partita è quella di una vera finale, sentita.
Nel primo tempo parte forte la Juve, mantiene sempre un buon possesso palla e si fa vedere più e più volta in avanti. Inizia a crederci da subito, da quando Higuain con un potente tiro da fuori mette in crisi Navas, costretto a recuperare il pallone in due tempi. Ma è proprio nel momento più vivo e positivo dei bianconeri che ci pensa il solito Cristiano Ronaldo a far placare gli animi dei tifosi avversari: bordata da fuori(deviata involontariamente dal povero Bonucci) e palla che si piazza nell'angolino basso alla destra di Buffon. Ma i ragazzi di Allegri non si perdono d'animo e continuano ad attaccare fino a trovare il pareggio(e che pareggio!) con un eurogol di Mario Mandzukic, il quale gira in porta in semirovesciata un pallone vagante in area, cogliendo di sorpresa Navas e mettendo la palla proprio sotto il sette. Il primo tempo prosegue e si conclude poi con un buon possesso da parte della Juve, senza riuscire però a rendersi pericolosa dalle parti di Navas.
15 minuti di riposo e poi subito pronti per il secondo tempo.
Sin dalle prime battute appare evidente che il Real Madrid non è lo stesso del primo tempo e altrettanto si può dire della Juve: i primi attaccano sin da subito mentre i secondi sembrano rimasti negli spogliatoi. Soprattutto dal minuto 61' al minuto 64'. Nel giro di tre minuti i "galacticos" regolano una Juve spenta, grazie ad un tiro di Casemiro da fuori area(anche qui deviato, ma da Khedira questa volta) prima e da un'imbucata di CR7 poi, che anticipa Bonucci e sotto porta non perdona.
Mister Allegri prova a cambiare un po' qualcosa ma la situazione non cambia, anzi, quasi peggiora: Cuadrado entrato da poco si fa ammonire per due volte nel giro di poco(anche se la seconda ammonizione è dubbia) e lascia così i suoi compagni in 10 a dover combattere contro un avversario tutt'altro che facile. I minuti passano e al 90' minuto sugli sviluppi di un calcio d'angolo il neo entrato Asensio mette in buca d'angolo quello che è un rigore in movimento dopo una bellissima azione del Real Madrid, bucando la porta di Buffon per la quarta volta.
Un paio di minuti più tardi l'arbitro fischia la fine, tra la gioia del Real Madrid e le face deluse della Juventus.
La svolta di questa gara è stato l'intervallo, che ha lasciato la Juve negli spogliatoi e ha risvegliato i ragazzi di Zidane, facendogli ricordare chi erano e come si gioca a calcio.
Ennesima sconfitta in finale per la Vecchia Signora che gioca forse una delle peggiori partite di quest' anno e che ha dimostrato che le partite secche non è il suo forte.
Grande amarezza nei volti soprattutto nei giocatori più attesi: Buffon, Bonucci, Dybala e Higuain su tutti. Gli ultimi due soprattutto in questa partita non son riusciti a fare la differenza come speravano, probabilmente a causa di una partita troppo sentita e troppo attesa.
Ora la società di Corso Galileo dovrà guardare avanti e attendere ancora per poter portare a casa quel titolo che manca da 21 anni. E come ha detto mister Allegri a fine partita, pensare che questo non è la fine di un ciclo a causa dell'ennesima sconfitta, ma il proseguo di un progetto che vuole riportare i colori bianconeri sul tetto più alto d'Europa.
In tutto questo ci sentiamo di ricordare anche i numerosi tifosi feriti a Torino che stavano seguendo la finale in piazza a Torino, a causa di un falso allarme di bomba che ha generato un fuggi fuggi improvviso dei tifosi bianconeri provocando sovraffollamento in cui molte persone son rimaste schiacciate sotto altre.
Ricordiamo inoltre le vittime di Londra a seguito dell'attentato e i numerosi feriti.
È sempre brutto sapere che in una serata di sport come questa debbano esserci eventi negativi.
Finale di Champions League: Real Madrid- Juventus.
Due squadre storiche, che provano ancora una volta a portare a casa la tanto ambita coppa dalle grandi orecchie.
Il risultato finale è un sonoro 4 a 1 per i "blancos", che vanno così a vincere la loro 12esima Champions League, ai danni dei bianconeri, che cercavano di sfatare un tabù che durava da ben 5 finali consecutive!
La cronaca della partita è quella di una vera finale, sentita.
Nel primo tempo parte forte la Juve, mantiene sempre un buon possesso palla e si fa vedere più e più volta in avanti. Inizia a crederci da subito, da quando Higuain con un potente tiro da fuori mette in crisi Navas, costretto a recuperare il pallone in due tempi. Ma è proprio nel momento più vivo e positivo dei bianconeri che ci pensa il solito Cristiano Ronaldo a far placare gli animi dei tifosi avversari: bordata da fuori(deviata involontariamente dal povero Bonucci) e palla che si piazza nell'angolino basso alla destra di Buffon. Ma i ragazzi di Allegri non si perdono d'animo e continuano ad attaccare fino a trovare il pareggio(e che pareggio!) con un eurogol di Mario Mandzukic, il quale gira in porta in semirovesciata un pallone vagante in area, cogliendo di sorpresa Navas e mettendo la palla proprio sotto il sette. Il primo tempo prosegue e si conclude poi con un buon possesso da parte della Juve, senza riuscire però a rendersi pericolosa dalle parti di Navas.
15 minuti di riposo e poi subito pronti per il secondo tempo.
Sin dalle prime battute appare evidente che il Real Madrid non è lo stesso del primo tempo e altrettanto si può dire della Juve: i primi attaccano sin da subito mentre i secondi sembrano rimasti negli spogliatoi. Soprattutto dal minuto 61' al minuto 64'. Nel giro di tre minuti i "galacticos" regolano una Juve spenta, grazie ad un tiro di Casemiro da fuori area(anche qui deviato, ma da Khedira questa volta) prima e da un'imbucata di CR7 poi, che anticipa Bonucci e sotto porta non perdona.
Mister Allegri prova a cambiare un po' qualcosa ma la situazione non cambia, anzi, quasi peggiora: Cuadrado entrato da poco si fa ammonire per due volte nel giro di poco(anche se la seconda ammonizione è dubbia) e lascia così i suoi compagni in 10 a dover combattere contro un avversario tutt'altro che facile. I minuti passano e al 90' minuto sugli sviluppi di un calcio d'angolo il neo entrato Asensio mette in buca d'angolo quello che è un rigore in movimento dopo una bellissima azione del Real Madrid, bucando la porta di Buffon per la quarta volta.
Un paio di minuti più tardi l'arbitro fischia la fine, tra la gioia del Real Madrid e le face deluse della Juventus.
La svolta di questa gara è stato l'intervallo, che ha lasciato la Juve negli spogliatoi e ha risvegliato i ragazzi di Zidane, facendogli ricordare chi erano e come si gioca a calcio.
Ennesima sconfitta in finale per la Vecchia Signora che gioca forse una delle peggiori partite di quest' anno e che ha dimostrato che le partite secche non è il suo forte.
Grande amarezza nei volti soprattutto nei giocatori più attesi: Buffon, Bonucci, Dybala e Higuain su tutti. Gli ultimi due soprattutto in questa partita non son riusciti a fare la differenza come speravano, probabilmente a causa di una partita troppo sentita e troppo attesa.
Ora la società di Corso Galileo dovrà guardare avanti e attendere ancora per poter portare a casa quel titolo che manca da 21 anni. E come ha detto mister Allegri a fine partita, pensare che questo non è la fine di un ciclo a causa dell'ennesima sconfitta, ma il proseguo di un progetto che vuole riportare i colori bianconeri sul tetto più alto d'Europa.
In tutto questo ci sentiamo di ricordare anche i numerosi tifosi feriti a Torino che stavano seguendo la finale in piazza a Torino, a causa di un falso allarme di bomba che ha generato un fuggi fuggi improvviso dei tifosi bianconeri provocando sovraffollamento in cui molte persone son rimaste schiacciate sotto altre.
Ricordiamo inoltre le vittime di Londra a seguito dell'attentato e i numerosi feriti.
È sempre brutto sapere che in una serata di sport come questa debbano esserci eventi negativi.
(foto tratta da jmania.it)

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