SCUDETTO , L'ORA "X"

Terz'ultima giornata di campionato, e nonostante la classifica abbia da tempo la sua padrona, potrebbe rendere la fine del campionato un po' più pepata.
Roma-Juventus è una sfida che ha da sempre ha un forte equilibrio e il risultato verso i bianconeri non è per nulla scontato. Spalletti è ormai un separato in casa nello spogliatoio giallorosso, ma dopo la vittoria di domenica al Meazza contro il Milan le nubi si sono un po' spostate, almeno per questo finire di stagione. 
Ai bianconeri di Allegri basta un punto per confermarsi campioni, e non è per niente difficile pensare che nonostante il turn-over indetto dal mister toscano la squadra farà di tutto per portare a casa il tricolore proprio all'Olimpico. Cosa non nuova per la Juventus che nella stagione 2012/13 conquistò il suo secondo scudetto consecutivo proprio nello stadio della Capitale contro i giallorossi.
Per la Roma questo "incubo" di vedere festeggiare nel proprio stadio altre squadre non è nuovo, basti pensare allo scudetto che proprio Allegri vinse con il Milan nella stagione 2010/11.
Una cosa è sicura, questa Roma non vorrà rivivere quell'incubo e farà di tutto per lottare fino alla fine. 

Ci sono comunque altre sfide interessanti in questo weekend, soprattutto per la zona Europa League.
Fiorentina e Lazio alle 18 sarà la prima sfida europea, i biancocelesti sono praticamenti certa della loro partecipazione ma vorranno difendere il quarto posto dalle insidie dell'Atalanta. La Fiorentina invece vive una situazione particolare; Sousa ormai al termine, mercato e rinnovi completamente allo sbando, mettiamoci anche la società non sicura e nonostante tutto con i tre punti raggiungerebbe il Milan ad un sesto posto insperato un mese fa.

Il Milan dal canto suo ha sempre lo scontro diretto a favore, ma i tre punti a Bergamo sarebbero un'importante rassicurazione alla conquista europea con un occhio anche al quinto posto.
I rossoneri però non se la passano bene, fisicamente sono alla "frutta", e come ha detto Montella in conferenza stampa conterà la lucidità mentale. Onestamente i nerazzurri bergamaschi sembrano favoriti per diversi motivi:  qualità di gioco, motivazione e  fattore campo.  
All'andata il Milan fu una delle poche squadre a stoppare la dea, ma oggi è tutta un'altra storia. In questo match dai mille sapori c'è da sottolineare il rientro tra i rossoneri di Montolivo che destino vuole rientri proprio nello stadio dove è cresciuto

L'Inter invece troverà un Sassuolo rigenerato e delle tre squadre in lotta per un ultimo posto in Europa sembra la meno motivata. La dirigenza cinese sembrerebbe predisposta a lasciare l'idea dei preliminari in cambio della tourneè in madre patria che porterebbe maggiori fondi nelle casse, e darebbe modo di investire per il mercato della prossima stagione in maniera più ponderata. Con Vecchi in panchina però l'Inter ha una percentuale di vittorie altissima , quindi l'ipotesi sorpresa non è da scartare.

Nei bassifondi della classifica la tensione resta alta: Crotone, Empoli e Genoa si giocano gli ultimi punti salvezza. I rossoblu di Juric sembrano tranquilli dopo la vittoria di domenica sull'Inter e il fatto di giocare contro il Palermo già retrocesso li mette più sicuri. Per Empoli e Crotone invece è una sfida a distanza, favoriti i toscani che nelle ultime giornate stanno sfornando ottime prestazioni. Dal canto suo il Crotone non è da meno e l'unica zavorra sono i punti di distacco dalla salvezza.
I calabresi probabilmente hanno la sfida più "comoda" affrontando in casa un'Udinese salva e con poco da dire. L'Empoli di Martusciello invece vola a Cagliari , campo ostico nonostante la classifica già "congelata" dei sardi.

Le altre gare non forniranno nessun riscontro, forse una piccola annotazione va fatta per Torino-Napoli. Gli uomini di Mihaijlovic non sono matematicamente fuori dalla lotta Europa League, compito che comunque sembra praticamente impossibile. I partenopei invece hanno nel mirino ancora il secondo posto per un accesso diretto alla prossima Champions. 

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