NEL "BLUES" DIPINTO DI "BLUES"

E' una storia infinita quella tra il campionato inglese e gli allenatori italiani, una storia che inizia a metà degli anni novanta proprio all'ombra dello Stamford Bridge.
Un'avventura  non necessariamente vincente, ma che ha sempre regalato emozioni. 
Questa storia infinita l'ha proseguita Antonio Conte attraverso un lavoro straordinario, passando per periodi che sembravano un "ultimatum" e che invece si sono stati trasformati in  punto di forza.
Da quel 2-1 di carattere al West Ham nella prima di campionato di un caldo 15 Agosto, allo 0-1 di ieri in un campo per niente ostico come quello del WBA. Il Chelsea di Antonio ha finito con il suo leivmotiv stagionale, cinici fino alla fine anche soffrendo con squadre mediocri. Vi ricorda qualcosa?
L'impronta dell'allenatore salentino è stata evidente e poderosa, pensate al primo scudetto vinto con la Juventus e paragonatelo a questa Premier. Partite sofferte e vinte all'ultimo , di misura ma sempre meritatamente, e poi improvvisamente i match che contano diventano una ciliegina sulla torta, spettacolari.
Sconfitta nel derby di Londra contro l'Arsenal a parte, quel 3-0 che se ci si pensa cambiò la storia della stagione. In quel momento Conte ha fatto la differenza , o si buttava via tutto o era la svolta.
Non è facile vincere in Premier, e in questa  stagione non lo era maggiormente: Mourinho, Guardiola, Klopp per dirne alcuni, senza dimenticare il meraviglioso Tottenham di Pochettino e il mai domo Arsenal di Wenger. 
A inizio stagione già un ritorno nell'Europa che conta sembrava un titolo, oggi invece non sembra , il titolo è!
Molti di noi diffidavano di una sua possibile vittoria ad inizio stagione, solo la Juventus sembrava mettere un pizzico di motivazione ad Antonio, ed invece ha dimostrato di essere un fuoriclasse della panchina. Ormai è distante il ricordo di quell'esonero lampo come allenatore dell'Atalanta, nella stagione in cui Mourinho coronava il triplete con l'Inter.
A proposito di Inter, sembra stia per cominciare un'estate rovente, anche se appena dopo la finale di FA CUP Conte darà immediatamente la sua definitiva risposta. Lui ama i progetti e riportare il Chelsea a vincere in Europa è uno stimolo per Antonio, ma il richiamo dell'Italia e la possibilità di sfidarsi con il suo "nemico" Allegri potrebbe essere uno stimolo maggiore.
Certo è che il tempo non è molto per affrontare una nuova avventura, serve una risposta immediata. I casi quindi sono due: o Antonio fa un po' di melina per convincere Abramovich ad acquistare i giocatori importanti, uno fra tutti Alvaro Morata, oppure dietro le ultime conferme di intenzione a restare si nasconde già un contatto con la dirigenza dell'Inter che evidentemente sarebbe disposta a comprare i giocatori a lui piacenti.
Aldilà di tutto questo Conte da ieri è ufficialmente un top manager, e ufficialmente fa gola a tutti i più grandi club europei.


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