..eh sì. E' proprio vero che le leggende non muoiono mai.
E' il caso del "nuovo" stadio "Filadelfia" di Torino.
I lavori sono stati ultimati ed oggi 25 Maggio 2017 viene inaugurato per la prima volta il vecchio stadio del "Grande Torino", dove la squadra granata divenne leggenda agli occhi di tutto il mondo e dove il Toro vinse sei dei suoi sette scudetti.
Lo stadio fu utilizzato come campo principale dal 1926 al 1963, passando attraverso varie disavventure quali la strage di Superga(4 maggio del '43), che si portò via la squadra di Mazzola e compagni(unici a vincere in serie A una partita 10 a 0-record tuttora imbattuto-e che fece dare il soprannome di "Fossa dei Leoni" al Filadelfia) ed un bombardamento che a distanza di qualche mese dalla strage, rese impraticabile il campo. Durante la ricostruzione la squadra si trasferì in quello che sarebbe divenuto poi il "Comunale" e nella stagione '58/59 il presidente decise che la squadra granata avrebbe giocato in quel nuovo impianto le proprie partite. Sfortuna volle che in quello stadio arrivasse la retrocessione in serie B proprio nella stessa annata e così per motivi scaramantici si ritornò al caro e vecchio "Filadelfia", fino al 19 Maggio 1963, data in cui il Torino giocò la sua ultima partita nello stadio che fece la storia di questa grande squadra, per trasferirsi definitivamente al "Comunale".
Durante tutti questi anni di inattività dell'impianto furono fatti vari tentativi di riutilizzo e di recupero, senza nessuna bozza definitiva.
Fino al 2013, anno in cui il presidente Urbano Cairo decise avviare un progetto per trasformare il Filadelfia in quello che sarà il nuovo centro sportivo del Torino.
A Gennaio 2015 iniziano i lavori di ristrutturazione che prevedono la ricostruzione di due campi da gioco, che verranno utilizzati dalla prima squadra per le amichevoli e dalla Primavera, ed intorno ci sarà lo spazio per gli allenamenti dei granata.
Il presidente Cairo ha definito il "Filadelfia" come un luogo magico, dove è stata fatta la storia del club piemontese e dove, spera, possa portare fortuna anche al suo Toro.
Oggi, 25 Maggio 2017, Belotti e compagni inaugureranno, insieme a tutta la società granata e all'amministrazione comunale, un pezzo di storia del nostro calcio e della nostra nazione.
(foto tratta da gazzetta.it)
Sempre restando in tema di leggende, qualche ora fa un capitano storico della nostra serie A ha dato l'annuncio che domenica giocherà la sua ultima partita con la maglia che per lui è stata in tutti questi anni una seconda pelle: Francesco Totti.
Dopo 785 presenze con maglia della Roma e 307 gol, "er pupone" ha deciso che il 28 Maggio 2017 disputerà gli ultimi 90 minuti in maglia giallorossa.
Dopo un'annata in cui spesso si è letto il suo nomi tra i giornali per le critiche dei giornalisti a Spalletti per il poco utilizzo e per il poco spazio dato, se ne va così un'altra leggenda dal nostro calcio italiano, un altro capitano storico, di quelli che probabilmente di fatti così non esistono più, come i vari Maldini, Zanetti, Del Piero per ricordare gli ultimi.
A differenza di essi però, Totti ci lascia ancora un po' con il fiato sospeso, in quanto ad oggi ha annunciato "solo" che domenica sarà la sua ultima partita con la Roma, ma non si sa ancora quale sarà il suo futuro.
Sicuramente noi un domani lo vedremo come dirigente della sua Roma o perché no, allenatore.
Ma è anche vero che è un uomo che sa sempre stupirci(come se stesse calciando un rigore e si stesse preparando a fare uno dei suoi cucchiai) e non è detto che non lo aspetti un futuro in America, in MLS, magari a fianco, o meglio, al servizio di un altro giocatore storico di questi tempi, ora allenatore del Miami F.C.: Alessandro Nesta.
Quel che è certo è che noi ci sentiamo di ringraziare il capitano giallorosso per averci deliziato in tutti questi anni con le sue giocate e non possiamo fare altro che auguragli di proseguire la sua carriera restando il campione che è sempre stato.
Qualsiasi sia il suo futuro, in bocca al lupo Francesco.
(fonte gazzetta.it)
E' il caso del "nuovo" stadio "Filadelfia" di Torino.
I lavori sono stati ultimati ed oggi 25 Maggio 2017 viene inaugurato per la prima volta il vecchio stadio del "Grande Torino", dove la squadra granata divenne leggenda agli occhi di tutto il mondo e dove il Toro vinse sei dei suoi sette scudetti.
Lo stadio fu utilizzato come campo principale dal 1926 al 1963, passando attraverso varie disavventure quali la strage di Superga(4 maggio del '43), che si portò via la squadra di Mazzola e compagni(unici a vincere in serie A una partita 10 a 0-record tuttora imbattuto-e che fece dare il soprannome di "Fossa dei Leoni" al Filadelfia) ed un bombardamento che a distanza di qualche mese dalla strage, rese impraticabile il campo. Durante la ricostruzione la squadra si trasferì in quello che sarebbe divenuto poi il "Comunale" e nella stagione '58/59 il presidente decise che la squadra granata avrebbe giocato in quel nuovo impianto le proprie partite. Sfortuna volle che in quello stadio arrivasse la retrocessione in serie B proprio nella stessa annata e così per motivi scaramantici si ritornò al caro e vecchio "Filadelfia", fino al 19 Maggio 1963, data in cui il Torino giocò la sua ultima partita nello stadio che fece la storia di questa grande squadra, per trasferirsi definitivamente al "Comunale".
Durante tutti questi anni di inattività dell'impianto furono fatti vari tentativi di riutilizzo e di recupero, senza nessuna bozza definitiva.
Fino al 2013, anno in cui il presidente Urbano Cairo decise avviare un progetto per trasformare il Filadelfia in quello che sarà il nuovo centro sportivo del Torino.
A Gennaio 2015 iniziano i lavori di ristrutturazione che prevedono la ricostruzione di due campi da gioco, che verranno utilizzati dalla prima squadra per le amichevoli e dalla Primavera, ed intorno ci sarà lo spazio per gli allenamenti dei granata.
Il presidente Cairo ha definito il "Filadelfia" come un luogo magico, dove è stata fatta la storia del club piemontese e dove, spera, possa portare fortuna anche al suo Toro.
Oggi, 25 Maggio 2017, Belotti e compagni inaugureranno, insieme a tutta la società granata e all'amministrazione comunale, un pezzo di storia del nostro calcio e della nostra nazione.
Sempre restando in tema di leggende, qualche ora fa un capitano storico della nostra serie A ha dato l'annuncio che domenica giocherà la sua ultima partita con la maglia che per lui è stata in tutti questi anni una seconda pelle: Francesco Totti.
Dopo 785 presenze con maglia della Roma e 307 gol, "er pupone" ha deciso che il 28 Maggio 2017 disputerà gli ultimi 90 minuti in maglia giallorossa.
Dopo un'annata in cui spesso si è letto il suo nomi tra i giornali per le critiche dei giornalisti a Spalletti per il poco utilizzo e per il poco spazio dato, se ne va così un'altra leggenda dal nostro calcio italiano, un altro capitano storico, di quelli che probabilmente di fatti così non esistono più, come i vari Maldini, Zanetti, Del Piero per ricordare gli ultimi.
A differenza di essi però, Totti ci lascia ancora un po' con il fiato sospeso, in quanto ad oggi ha annunciato "solo" che domenica sarà la sua ultima partita con la Roma, ma non si sa ancora quale sarà il suo futuro.
Sicuramente noi un domani lo vedremo come dirigente della sua Roma o perché no, allenatore.
Ma è anche vero che è un uomo che sa sempre stupirci(come se stesse calciando un rigore e si stesse preparando a fare uno dei suoi cucchiai) e non è detto che non lo aspetti un futuro in America, in MLS, magari a fianco, o meglio, al servizio di un altro giocatore storico di questi tempi, ora allenatore del Miami F.C.: Alessandro Nesta.
Quel che è certo è che noi ci sentiamo di ringraziare il capitano giallorosso per averci deliziato in tutti questi anni con le sue giocate e non possiamo fare altro che auguragli di proseguire la sua carriera restando il campione che è sempre stato.
Qualsiasi sia il suo futuro, in bocca al lupo Francesco.
(fonte gazzetta.it)


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