E SE IL CAMPIONATO SI RIAPRISSE ? TRE MODI PER NON DIRE LA PAROLA "FINE"

tratta da CORRIERE.IT/SPORT
La sconfitta della Juventus a Roma sta facendo sognare tutti i tifosi antagonisti dei bianconeri, soprattutto  romanisti e  napoletani. Chiaro che la realtà è qulla di  aver ritardato i festeggiamenti di una settimana soltanto, domenica allo Stadium arriva il Crotone e siamo sicuri che a Torino il tifo sarà ancora più bollente.
Ma aldilà della forza attuale della Vecchia Signora, e della sua capacità di rispondere alle sconfitte, ci sono tre motivi per cui il finale di campionato potrebbe non risultare scontato.

Il primo è che la Juventus ha due gare decisive in pochi giorni, mercoledì infatti affronterà la Lazio nella finale di Coppa Italia e i biancocelesti di Inzaghi sono forse  personalmente da temere maggiormente rispetto a quelli  affrontati due anni fa sempre nella finale di coppa e allenati da Pioli.
Inzaghi ha dalla sua di aver dato un'identità a questa squadra e soprattutto aver ottenuto dei risultati sorprendenti in questa stagione. La sconfitta di Sabato a Firenze è assolutamente indolore, e con le seconde linee ha dimostrato di saper giocare comunque alla grande.
Comunque vada Mercoledì la Juventus uscirà probabilmente stanca e provata.
Perdere questa finale non darebbe per certo delle motivazioni, vorrebbe dire addio ai sogni "triplete" e potrebbe portare i bianconeri ad avere maggior tensione contro il Crotone.

Il secondo spiraglio è dato dal fatto che allo Stadium la Juventus "soffre" maggiormente con le squadre meno blasonate. In questi anni, da quando i bianconeri giocano nella loro nuova casa hanno avuto momenti di debacle proprio con le cosiddette "piccole".
Nella prima stagione allo Stadium un Lecce quasi retrocesso riuscì a pareggiare su un errore di Buffon. L'anno seguente la Sampdoria di Mauro Icardi sconfisse i bianconeri con un insperato 1-2, e la scorsa stagione cominciò con la sconfitta in casa provocata dall'Udinese; sempre lo scorso anno Frosinone e Chievo riuscirono a strappare un punto a Torino. Insomma c'è un  motivo in più per il Crotone che ha dalla sua la consapevolezza di potersi salvare.

Il terzo e ultimo motivo per Napoli e Roma di crederci è il fatto che con le grandi il Crotone non ha mai mollato, non solo nello stadio amico ma anche fuori. La squadra di Davide Nicola è pazza come dice proprio l'allenatore, sembra a volte non avere paura del pericolo, soprattutto in queste ultime giornate dove ha raccolto 17 punti in 7 partite, una vera e propria media scudetto.

Insomma le probabilità sono ancora minime per un campionato ridimensionato, ma dopo anni di dominio assoluto ai tifosi piace pensare che finalmente uno scudetto venga assegnato nelle giornate che gli dovrebbero competere.


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