...una società di nome Internazionale F.C., una delle squadre più importanti d'Italia, che lottava per lo scudetto, per un posto in Europa, l'Europa che conta.
Ed invece ci ritroviamo oggi a parlare di una squadra smarrita, che fatica ad accedere ai preliminari di Europa League.
Solo sette anni fa(22 Maggio 2010) conquistava la Champions League, uno dei tre trofei vinti(il più importante che mancava in bacheca da 45 anni)in quella stagione galattica per i nerazzurri ed entrava così nella storia del calcio italiano (unica squadra, momentaneamente, ad aver fatto il "triplete") ed europeo(solo Celtic, Ajax, PSV, Manchester United, Barcellona, Bayern Monaco sono riuscite nell'impresa).
(foto tratta da gazzetta.it)
Ma torniamo ad oggi, alla fatica di questa squadra a trovare una stabilità.
Quest'anno l'Inter ha vissuto un'estate burrascosa in cui l'allenatore, Roberto Mancini, decise di lasciare il timone della squadra(per probabili disaccordi con la società) a due settimane dall'inizio del campionato e la società si trovò così a dover scegliere a chi affidare la squadra. Era risaputo che chi sarebbe arrivato per sostituire il tecnico di Jesi non avrebbe avuto un compito facile, in quanto gestire e allenare dei giocatori con una preparazione svolta da un altro allenatore e da un altro staff non è cosa semplice e ancora meno lo è riuscire in 15 giorni riuscire a imporre la propria idea di gioco ed i propri schemi.
Dopo una girandola di nomi fu Frank De Boer il prescelto per provare nell'impresa (quasi) impossibile.
L'olandese probabilmente era una scommessa per la società di Corso Vittorio Emanuele II, uno che in Olanda era riuscito a far brillare l'Ajax vincendo 4 titoli consecutivi(il primo nella storia del calcio olandese) e che probabilmente era stato individuato come un traghettatore importante per un paio di anni per poi poter arrivare ad un allenatore di prima classe(si parlava di Simeone).
Ma un avvio difficile con pochi punti raccolti in campionato, le sconfitte(ad di fuori di una vittoria contro il Sothampton) in Europa League, i problemi con la lingua italiana ed un mese di Ottobre catastrofico(4 sconfitte su 5 partite di serie A), portarono l'Inter ad esonerare FDB.
Il primo novembre, dopo un vero e proprio casting voluto dalla società per scegliere l'allenatore che avrebbe sostituito De Boer, Stefano Pioli viene nominato allenatore dell'Inter, tra il malcontento e lo scetticismo dei tifosi, che volevano probabilmente un tecnico più blasonato per riuscire a raddrizzare una stagione a dir poco deludente. Questa volta la società opta per un allenatore che conosce il calcio nostrano, che conosce la lingua e che è tifoso da sempre della squadra nerazzurra, il quale dovrà riuscire a dare stabilità allo spogliatoio e alla società.
Il suo esordio nel derby "della Madonnina" gli consente di portare a casa un pareggio quasi sullo scadere e riesce da lì in avanti a dare un'impronta vincente alla squadra, le fa fare un cambio di mentalità portandola a raggiungere un ruolino di marcia quasi da scudetto se non fosse stato per quell'avvio di stagione così complicato.
Per un breve periodo si sfiora persino il sogno di riuscire a raggiungere la Champions League, soprattutto dopo la sontuosa vittoria per 7 a 1, ottenuta contro l'Atalanta.
Ma i sogni svaniscono ben presto, perché dopo quella vittoria arrivano una serie di pareggi e sconfitte che permettono a Icardi e compagni di raccogliere solo 2 punti in 7 partite. E così il 9 maggio 2017, mentre la Juventus ipoteca la finale di Cardiff vincendo 2 a 0 sul Monaco in semifinale di Champions, la dirigenza dell'Inter annuncia sul proprio sito l'esonero dell'allenatore ex Lazio.
Un fulmine a ciel sereno, soprattutto per i tifosi.
La squadra viene ri-affidata a Vecchi, allenatore della primavera e già chiamato a guidare la squadra nel cambio allenatori De Boer -Pioli.
La società e la squadra domenica scorsa sono state duramente criticate dai tifosi, tanto che la curva Nord dopo soli 20' ha abbandonato lo stadio Meazza, dopo aver esposto striscioni contro giocatori e dirigenti e a favore del mister esonerato Pioli, probabilmente l'unico non colpevole di una stagione a dir poco fallimentare.
(fonte it.eurosport.com)
Se andassimo oggi ad analizzare le problematiche dell'Inter in queste ultime stagioni ne scopriremmo molteplici: dal cambio di 11 allenatori in soli 7 anni, passando per le tre proprietà(Moratti, Thohir e Suning)ed il conseguente cambio di dirigenti, le spese "folli" per giocatori non ancora esplosi e poco utilizzati probabilmente(tra gli ultimi i vari Kondogbia, Joao Mario, Gabigol, in cui solo Pioli aveva fatto ritrovare un podi splendore perso ai primi due), la possibilità data ai giocatori di cacciare un allenatore(cosa probabilmente avvenuta con l'ultimo mister, in quanto voci vicine agli ambienti nerazzurri parlavano di spogliatoio disunito, con la conseguenza che a pagarne le spese fosse l'allenatore, un po' come era successo al Leicester con Ranieri)ed in quest'ultima stagione la scelta di parlare già dell'anno seguente(partendo dal cambio di panchina, nonostante l'ex allenatore della Lazio stesse facendo bene e potesse essere considerato molto più di un semplice traghettatore) senza aver raggiunto ancora alcun obiettivo e con una stagione che probabilmente si sarebbe potuta giocare meglio se tali voci non uscivano.
Ora la squadra nerazzurra ha la possibilità di chiudere la stagione al sesto posto lottando con Milan e Fiorentina, anche se l'obiettivo non sembra di facile realizzazione, dato che mancano solo 2 giornate e il distacco dal sesto posto è di 4 lunghezze.
In caso di mancato raggiungimento dell'obiettivo EL l'allenatore che verrà(Conte?, Spalletti?, Simeone? o altri data la mancanza di risultati e obiettivi importanti)avrà la possibilità di preparare al meglio il prossimo campionato senza dover iniziare le prime partite importanti a fine Luglio(preliminari di Europa League) e dovendo rinunciare così a parte della preparazione, nella speranza di poter riportare l'Inter in alto e cercando di ostacolare lo strapotere dimostrato in questi ultimi anni dalla Juventus e provando a migliorare quanto fatto in questi anni da Napoli e Roma.
Ed invece ci ritroviamo oggi a parlare di una squadra smarrita, che fatica ad accedere ai preliminari di Europa League.
Solo sette anni fa(22 Maggio 2010) conquistava la Champions League, uno dei tre trofei vinti(il più importante che mancava in bacheca da 45 anni)in quella stagione galattica per i nerazzurri ed entrava così nella storia del calcio italiano (unica squadra, momentaneamente, ad aver fatto il "triplete") ed europeo(solo Celtic, Ajax, PSV, Manchester United, Barcellona, Bayern Monaco sono riuscite nell'impresa).
(foto tratta da gazzetta.it)
Ma torniamo ad oggi, alla fatica di questa squadra a trovare una stabilità.
Quest'anno l'Inter ha vissuto un'estate burrascosa in cui l'allenatore, Roberto Mancini, decise di lasciare il timone della squadra(per probabili disaccordi con la società) a due settimane dall'inizio del campionato e la società si trovò così a dover scegliere a chi affidare la squadra. Era risaputo che chi sarebbe arrivato per sostituire il tecnico di Jesi non avrebbe avuto un compito facile, in quanto gestire e allenare dei giocatori con una preparazione svolta da un altro allenatore e da un altro staff non è cosa semplice e ancora meno lo è riuscire in 15 giorni riuscire a imporre la propria idea di gioco ed i propri schemi.
Dopo una girandola di nomi fu Frank De Boer il prescelto per provare nell'impresa (quasi) impossibile.
L'olandese probabilmente era una scommessa per la società di Corso Vittorio Emanuele II, uno che in Olanda era riuscito a far brillare l'Ajax vincendo 4 titoli consecutivi(il primo nella storia del calcio olandese) e che probabilmente era stato individuato come un traghettatore importante per un paio di anni per poi poter arrivare ad un allenatore di prima classe(si parlava di Simeone).
Ma un avvio difficile con pochi punti raccolti in campionato, le sconfitte(ad di fuori di una vittoria contro il Sothampton) in Europa League, i problemi con la lingua italiana ed un mese di Ottobre catastrofico(4 sconfitte su 5 partite di serie A), portarono l'Inter ad esonerare FDB.
Il primo novembre, dopo un vero e proprio casting voluto dalla società per scegliere l'allenatore che avrebbe sostituito De Boer, Stefano Pioli viene nominato allenatore dell'Inter, tra il malcontento e lo scetticismo dei tifosi, che volevano probabilmente un tecnico più blasonato per riuscire a raddrizzare una stagione a dir poco deludente. Questa volta la società opta per un allenatore che conosce il calcio nostrano, che conosce la lingua e che è tifoso da sempre della squadra nerazzurra, il quale dovrà riuscire a dare stabilità allo spogliatoio e alla società.
Il suo esordio nel derby "della Madonnina" gli consente di portare a casa un pareggio quasi sullo scadere e riesce da lì in avanti a dare un'impronta vincente alla squadra, le fa fare un cambio di mentalità portandola a raggiungere un ruolino di marcia quasi da scudetto se non fosse stato per quell'avvio di stagione così complicato.
Per un breve periodo si sfiora persino il sogno di riuscire a raggiungere la Champions League, soprattutto dopo la sontuosa vittoria per 7 a 1, ottenuta contro l'Atalanta.
Ma i sogni svaniscono ben presto, perché dopo quella vittoria arrivano una serie di pareggi e sconfitte che permettono a Icardi e compagni di raccogliere solo 2 punti in 7 partite. E così il 9 maggio 2017, mentre la Juventus ipoteca la finale di Cardiff vincendo 2 a 0 sul Monaco in semifinale di Champions, la dirigenza dell'Inter annuncia sul proprio sito l'esonero dell'allenatore ex Lazio.
Un fulmine a ciel sereno, soprattutto per i tifosi.
La squadra viene ri-affidata a Vecchi, allenatore della primavera e già chiamato a guidare la squadra nel cambio allenatori De Boer -Pioli.
La società e la squadra domenica scorsa sono state duramente criticate dai tifosi, tanto che la curva Nord dopo soli 20' ha abbandonato lo stadio Meazza, dopo aver esposto striscioni contro giocatori e dirigenti e a favore del mister esonerato Pioli, probabilmente l'unico non colpevole di una stagione a dir poco fallimentare.
(fonte it.eurosport.com)
Se andassimo oggi ad analizzare le problematiche dell'Inter in queste ultime stagioni ne scopriremmo molteplici: dal cambio di 11 allenatori in soli 7 anni, passando per le tre proprietà(Moratti, Thohir e Suning)ed il conseguente cambio di dirigenti, le spese "folli" per giocatori non ancora esplosi e poco utilizzati probabilmente(tra gli ultimi i vari Kondogbia, Joao Mario, Gabigol, in cui solo Pioli aveva fatto ritrovare un podi splendore perso ai primi due), la possibilità data ai giocatori di cacciare un allenatore(cosa probabilmente avvenuta con l'ultimo mister, in quanto voci vicine agli ambienti nerazzurri parlavano di spogliatoio disunito, con la conseguenza che a pagarne le spese fosse l'allenatore, un po' come era successo al Leicester con Ranieri)ed in quest'ultima stagione la scelta di parlare già dell'anno seguente(partendo dal cambio di panchina, nonostante l'ex allenatore della Lazio stesse facendo bene e potesse essere considerato molto più di un semplice traghettatore) senza aver raggiunto ancora alcun obiettivo e con una stagione che probabilmente si sarebbe potuta giocare meglio se tali voci non uscivano.
Ora la squadra nerazzurra ha la possibilità di chiudere la stagione al sesto posto lottando con Milan e Fiorentina, anche se l'obiettivo non sembra di facile realizzazione, dato che mancano solo 2 giornate e il distacco dal sesto posto è di 4 lunghezze.
In caso di mancato raggiungimento dell'obiettivo EL l'allenatore che verrà(Conte?, Spalletti?, Simeone? o altri data la mancanza di risultati e obiettivi importanti)avrà la possibilità di preparare al meglio il prossimo campionato senza dover iniziare le prime partite importanti a fine Luglio(preliminari di Europa League) e dovendo rinunciare così a parte della preparazione, nella speranza di poter riportare l'Inter in alto e cercando di ostacolare lo strapotere dimostrato in questi ultimi anni dalla Juventus e provando a migliorare quanto fatto in questi anni da Napoli e Roma.


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