#euro2016..una lezione di calcio(e di vita) da chi è stato eliminato

Parigi, 10 Giugno 2016.
Questa sera, allo stadio Saint-Denis, alle ore 21 si darà il calcio d'inizio per decretare il vincitore di questo europeo. La finale sarà tra due squadre, che anche per il calcio mostrato fin qui, non erano partite come le favorite di questa competizione: Francia- Portogallo.
La prima arrivata sin qui dopo aver passato tranquillamente la fase a gironi e dopo aver battuto in ordine: Irlanda, col brivido dopo un avvio traballante da parte dei galletti. Islanda, squadra rivelazione del torneo ma arrivati "spompati" e impotenti quella sera contro le fantasie dei singoli francesi. Germania, che dopo aver giocato un ottimo calcio contro la Francia non è mai riuscita a rendersi realmente pericolosa sotto porta, merito anche di un Lloris in forma smagliante.
La seconda arrivata sin qui grazie anche ad una malattia, la "pareggite"(infatti i portoghesi su 6 partite giocate ne hanno vinta una sola nei tempi regolamentari!). Nella fase a gironi sono passati come terzi, dopo aver pareggiato con Islanda, Ungheria e Austria. Agli ottavi han trovato un'ottima Croazia, arresasi 116' minuto dopo una partita votata in attacco, mentre ai quarti han liquidato la Polonia, ma solo ai calci di rigore dopo aver fatto uno a uno nei 90 minuti ed infine in semifinale han battuto due a zero(arrivando alla prima vittoria nei tempi regolamentari) un Galles privo di due pedine fondamentali come Davies e Ramsey.
Due squadre quindi, Francia e Portogallo, che si giocano una finale che vale il titolo di campione d'Europa ma che forse han meritato meno rispetto ad altre squadre di esser li sui due gradini più alti del podio europeo.
Lezioni di calcio(e di vita), a parere mio, son state date da squadre eliminate come il Galles, come l'Islanda e come la nostra Italia. Sì perché pur non essendo date per favorite queste squadre han dato la dimostrazione di come con la grinta, l'unione,l'umiltà e la voglia di vincere tutti assieme si possa arrivare in alto anche non avendo le potenzialità di altri.
Il Galles, eliminato in semifinale dal Portogallo, ha dovuto affrontare la squadra lusitana senza due dei suoi "big"(come detto in precedenza Ramsey e Davies), ma che ha superato agevolmente squadre sulla carta più forti e più quotate come il Belgio(dato tra i favoriti prima dell'inizio della competizione)grazie a un giocatore che in questo momento si trova senza contratto, Robson-Kanu, e che a sorpresa si è qualificato primo nella fase a girone eliminando la Russia e la Slovacchia di Hamsik e mettendosi alle spalle i "parenti" inglesi, fondatori del calcio!
L'Islanda, qualificatasi seconda nel girone a pari merito con l'Ungheria, mettendosi dietro squadra ben più quotate come Portogallo(che dalla possibile eliminazione si è trovata in finale) e Austria. Che arrivata agli ottavi, in molti davano già per spacciata contro la "big" Inghilterra, nazionale patria del calcio e che invece si è dovuto sottomettere a 11 lottatori che non lasciavano tempo agli avversari di prender palla che erano già in pressing e a volte anche in raddoppio e che non han lasciato spazio ai vari Kane, Rooney e Sturridge di creare pericoli verso la propria porta. Islanda che però poi si è dovuta arrendere ai quarti di finale contro una Francia in gran forma, grazie anche ai vari Pogba, Griezman, Giroud e Payet. Possiamo, forse, affermare che questa è stata la vera squadra rivelazione del torneo, in quanto non da molto tempo esiste una nazionale di calcio in Islanda, i campi sono pochi e spesso sono coperti,hanno erba sintetica perché là c'è troppo freddo per poter giocare all'aperto, ma nonostante tutto questo hanno messo in campo tutta la loro forza e la loro grinta dando del filo da torcere a chiunque li abbia incontrati lungo la strada che portava alla cima di questo europeo.
Ed infine, ultima ma non ultima, la nostra Italia. Qualificatasi agevolmente nella fase a gironi, dopo aver battuto il Belgio(mostrando anche un bel calcio) e la Svezia, e che si è trovata subito a dover affrontare agli ottavi una montagna: la Spagna. Quella Spagna di cui tanti giocatori han giocato la finale di Champions, quella Spagna che 4 anni fa ci aveva umiliato in finale di Euro2012 per 4 a 0, Conte e i suoi uomini son riusciti ad eliminarla, battendola due a zero, preparando una partita perfetta, grazie ai tre tenori Bonucci, Barzagli e Chiellini e grazie al nonno del gruppo, il capitano, Buffon che all'89 minuto, sull'1 a 0 ci ha salvato da un gol praticamente fatto di Piquè. Ed è da lì che nasce poi il 2 a 0 firmato Graziano Pellè. Lo stesso Graziano Pellè che in semifinale, dopo aver giocato la partita della vita contro la Germania, dopo aver lottato per 120 minuti ha sui piedi il rigore che potrebbe regalarci la gioia della semifinale, ma si mette a giocare con Neuer("Ti faccio il cucchiaio") e sbaglia il rigore, così come Zaza, Bonucci e Darmian. E così dopo 18 calci di rigore si è infranto il sogno di portare a casa la coppa europea, che manca nella nostra bacheca dal 1968. Ma nonostante questo, è stata un'Italia positiva, un'Italia che ha dimostrato come si gioca a calcio. Perché non contano solo i singoli all'interno di una squadra, ma è stato il gruppo che ci ha permesso di arrivare in alto. Eravamo dati come sfavoriti, e invece abbiamo battuto il Belgio, la Spagna e abbiamo perso contro la Germania campione del mondo ai rigori, senza mai permettergli di rendersi pericolosi e anzi facendogli venire anche qualche brivido lungo la schiena. Onore e merito a questi giocatori e al mister Antonio Conte, che si è dimostrato a parere mio, ancora una volta un vincente, perché ha saputo regalare emozioni ad una squadra e ad una nazione ed ha saputo creare un gruppo unito, forse ancora di più di quello del 2006 e questo è quello che c'ha fatto fare la differenza e che non ci ha reso inferiori a nessuno, perché questa nazionale non era fatta di campioni o fenomeni ma di lavoratori. 
Nella speranza che mister Ventura sappia regalarci le stesse emozioni, godiamoci intanto questa sera lo spettacolo della finale europea tra Francia e Portogallo. E che vinca il migliore.

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