Erano 22 anni che l'Italia non batteva la Spagna in una competizione internazionale. Erano i quarti di finale di Usa '94, Roberto Baggio e Giuseppe Signori segnarono i due gol che regalarono il 2-1 finale agli azzurri.
Cancellare 22 anni non è facile, ma è anche vero che essendo tanti anni ha invogliato i ragazzi di Conte a vincere questa gara con grinta e passione.
Non si poteva pensare di non soffrire con una squadra come la Spagna, qualcosa devi regalare a questi campioni che hanno fatto la storia degli ultimi dieci anni. Noi lo abbiamo fatto, ma con compattezza e ragionevolezza, Buffon non ha dovuto subire grossi pericoli e siamo riusciti a ripartire sfiorando più di un gol.
Complimenti a tutti, uno in particolare, Giaccherini che è attuamente il giocatore che ha corso di più in questo europeo (Islanda permettendo), ha giocato una partita fanatstica, quasi mai in riserva.
Ciò che mi ha stupito è che nel confronto con gli iberici in quasi ogni settore avevamo giocatori meno esperti, nonostante questo non c'è stata storia per grinta e passione. D'altronde Conte lo aveva detto, il fenomeno non c'è in Italia ma abbiamo una qualità, la forza del gruppo.
Ora la Germania, una nazionale che non ci ha mai battuto in una competizione internazionale, sono i Campioni del Mondo in carica e hanno voglia di rifarsi dalle continue batoste che hanno subito.
I tedeschi sono fisicamente forti e completi sotto il profilo tecnico, credo però abbiano ancora un aspetto su cui sono inferiori rispetto a noi e cioè il crederci fino alla fine. Non ho mai visto i tedeschi imporsi in una partita con sfrontatezza, hanno sempre chiuso le partite che si dovevano chiudere e lo hanno fatto con grande superiorità, ma quando soffrono faticano a trovare la motivazione e le energie per uscire dalle situazioni difficili.
Low però ci ha avvisati, hanno imparato la lezione, e così potrebbe effettivamente essere. Noi però siamo l'Italia , e le partite difficili
le amiamo!
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