La coppa nazionale non è mai riuscita ad avere una grossa importanza negli ultimi dieci anni, un piccolo contentino o un modo per saziare un "buchetto" della bacheca.
Quest'anno e forse nell'ultimo triennio la cosa è cambiata un po', il valore di questo trofeo è diventato importante, la salvezza di un'intera stagione.
L'appeal è aumentato con l'avvenire della finale unica che esiste dal 2009 e si gioca all'Olimpico di Roma. In quel caso fu la Lazio di Delio Rossi a spuntarla sulla Sampdoria di Cassano e Pazzini, vittoria ai rigori in una finale bella e coinvolgente, che non si vedeva da anni.
Quest'anno il Milan riveste un po' i panni di quella Lazio , la finale è sinonimo di "salvare una stagione" oltre ad essere importante per una qualificazione diretta in Europa League che significherebbe un importante ritorno alle competizioni continentali.
Dall'altra parte c'è una Juventus che non ha bisogno di descrizioni e non ha nemmeno bisogno di questa Coppa per abbellire una stagione memorabile.
Nonostante la mancata qualificazione Champions la squadra di Allegri è un rullo compressore, e mai come quest'anno è immagine e somiglianza del tecnico livornese.
Come detto non sarà la Coppa Italia a dimostrare la forza di questa Juve, ma sicuramente la vogliono vincere e probabilmente rischiano di stravincerla, un po' per la condizione psico-fisica del Milan e un po' per la mole di gioco che la Juventus ha continuato a sfornare in queste ultime giornate, partita di Verona esclusa.
La Gazzetta dello Sport ieri riportava le parole di Christian Brocchi a Milanello dopo la sconfitta in casa con la Roma; "Siete una squadra senza palle, la Roma vi ha presi in giro...per loro è diventata un'amichevole. Non ho mai visto in 20 anni di calcio uno spogliatoio così!".
Parole dure, parole che risuonano nella testa di tutti i tifosi del Milan e che mostrano quello che ha ribadito Billy Costacurta sabato sera nelle interviste post Milan-Roma proprio a mister Brocchi: "Questa sera abbiamo la certezza che ci sono giocatori che non possono indossare questa maglia".
Evidentemente all'allenatore del Milan queste parole sono state importanti per capire che finita per finita è giusto sfogare tutto.
Sabato i giocatori rossoneri non possono permettersi un'altra figuraccia, soprattutto per i tifosi che hanno continuato a seguirli e li seguiranno anche all'Olimpico, almeno per loro dovranno cercare una prestazione che possa far cambiare idea anche solo per una sera.
Dall'altre parte i bianconeri di Massimiliano Allegri sono concentrati e sereni, la bellezza di questa Juve è che non è una serenità di presunzione, è una serenità di consapevolezza e rispetto nei confronti di tutti gli avversari.
La Juventus se vincerà , vincerà anche per questa sua caratteristica, rispettare tutti indipendentemente dalla situazione che stanno vivendo , merito all'ex tecnico rossonero che ha saputo imprimere alla squadra questo senso di umiltà e forza.
Già quel Massimiliano Allegri che a Milano ha lasciato anche bei ricordi ma nessuno lo ha trattato come meritava, dalla tifoseria , sempre un po' fredda nei suoi confronti , alla società che non ha mai avuto fiducia nel tecnico livornese. Lui con grande signorilità ha sempre ammesso che non ha nessuna voglia di rivalsa, che a Milano ha molti amici e non cerca rivincite.
Per il tecnico livornese la capacità di imprimere divertimento e impegno in allenamento è fondamentale , siamo sicuri che una carriera alla "Ancelotti" non gliela eviterà nessuno.
Per quanto riguarda la finale di sabato, che vinca chi avrà più motivazioni, e per il resto che ci si possa divertire.

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