
Il nuovo Parma di Luigi Apolloni e Nevio Scala oggi ha vinto 2-0 sul campo del Villafranca di Verona e ha saldamente confermato il primato nel campionato di Serie D. In rete per i ducali Corapi e Baraye.
La squadra allenata dall'ex difensore della nazionale conferma essere più che motivata a proseguire la scalata alle serie maggiori per poi ritornare , anche con merito, alle competizioni che contano.
Quando si parla di Parma mi tornano in mente partite assolutamente memorabili, giocatori che sarebbero diventati dei campioni e tifosi sempre allegri.
A proposito dei tifosi , ricordo uno stendardo che veleggiava su tutti gli stadi d'Italia e d'Europa che diceva "Parma CAPUT MUNDI", riprendendo la famosa frase latina di "Roma Caput Mundi".
Ma ci sono stati periodi in cui Parma era veramente una delle maggiori "Caput Mundi" del pianeta.
Luigi Apolloni e Nevio Scala attuali Allenatore e Presidente della squadra lo ricordano bene quel periodo. Nevio era il mister artefice di vittorie meravigliose e Luigi in campo si destreggiava a portare in alto la difesa Parmense.
Scrivere del Parma anni '90 non è facile, bisognerebbe spendere fogli su fogli e non si finirebbe mai, ci vuole , a malincuore, un po' di riassunto.
Dopo aver sorpreso nel campionato Italiano la squadra di Nevio Scala si impone in Coppa Italia nel 1992 e nel 1993 conquista la Coppa delle Coppe battendo i belgi dell'Anversa in finale.
La stagione successiva parte subito con la vittoria in Supercoppa Europea contro il Milan a San Siro per 2-0 che lancia il Parma verso la conferma continentale.
La Coppa delle Coppe sembra essere la casa dei gialloblu che riconquistano la finale, ma a Copenaghen deve vedersela con un certo Arsenal.
Nonostante l'equilibrio in campo gli inglesi vincono 1-0 e cancellano agli emiliani la possibilità di ripetersi per il secondo anno consecutivo.
Nella stagione 1994/95 il Parma rientra subito tra le favorite per la vittoria dello Scudetto, le carte in regola e i giocatori ci sono tutti. Moltissimi di loro fanno parte della Nazionale allenata da Arrigo Sacchi: Apolloni, Mussi, Benarrivo. Zola, Dino Baggio , Luca Bucci per dirne alcuni.
Così è ,i ducali partono subito forte, ma trovano sulla loro strada una squadra che si sta risvegliando dopo anni di sofferenza, la Juventus di Marcello Lippi.
La Stagione 94/95 si rivela la stagione della sfida tra il Parma e la Juventus, in tutte le competizioni: Campionato, Coppa Uefa e Coppa Italia.
A poche giornate dal termine del campionato la Juventus è in testa alla classifica e il Parma secondo a pochi punti, a decidere le sorti dello scudetto è lo scontro diretto di Torino.
Il 4-0 fa capire la superiorità, almeno in campionato, della Vecchia Signora che vince dopo più di dieci anni il suo ventitreesimo scudetto.
Il Parma ha subito un'occasione per rifarsi, la finale di Coppa Uefa, all'andata i ducali si sono imposti in casa per 1-0 grazie al gol dell'ex bianconereo Dino Baggio, il ritorno sarà tutto da vedere e da giocare nel campo "neutro" di San Siro.
Ancora Dino Baggio e ancora Parma a testa alta in Europa, stavolta è la prima Coppa Uefa ad essere portata a casa.
Una settimana dopo non riuscirà la seconda vittoria alla squadra di Scala in Coppa Italia. La Juventus si impone a Parma per 2-0 e mette la coccarda tricolore sulla maglia.
La stagione successiva è sempre sfida tra le due squadre , ma mentre la Juventus conquista a Roma la sua seconda Coppa Campioni il Parma non riesce a ripetersi e termina una prima epoca.
Per la stagione 1996/97 la società emiliana decide di cambiare il timone della panchina, mentre Nevio Scala si prende un breve anno sabbatico , il patron Tanzi chiama il giovane Carlo Ancelotti , ex giocatore di Roma e Milan che nell'ultima stagione ha allenato la Reggiana.
Carletto mostra di essere diverso da Nevio ma comunque bravo e tatticamente intelligente, il Parma continua ad essere una squadra di alta classifica, fatica ad imporsi in Europa ma chiuderà seconda il campionato alle spalle della solita Juventus.
Ancelotti porta per la prima volta i ducali nel palcoscenico più importante d'Europa, la Champions League, e nella stagione 1997/98 ha persino il tempo di sconfiggere il suo predecessore Nevio Scala che siede sulla panchina dei Campioni d'Europa in carica del Borussia Dortmund.
Nonostante l'impegno dei ragazzi gialloblu la squadra non riesce a passare il girone di Coppa e declina ogni possibilità di vittoria sul campionato , purtroppo Inter e Juventus si mettono di mezzo e il terzo posto finale non aiuta a centrare di nuovo la qualificazione in Champions.
Ancelotti viene allontanato e per la stagione 1998/99 viene chiamato l'istrionico Alberto Malesani , il mister veronese chiuderà l'epopea europea della squadra emiliana conquistando la seconda Coppa Uefa della storia dopo aver sconfitto a Mosca per 3-0 l'Olympique Marsiglia.
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